Comunicato post sulla XV Giornata della Primavera all’Inviolatella Borghese nel Parco di Veio

 

Comunicato post sulla XV Giornata della Primavera all’Inviolatella Borghese nel Parco di Veio

Per il quindicesimo anno consecutivo, nel pomeriggio di sabato 10 giugno 2017, si è svolta la Giornata di Primavera nell’Inviolatella Borghese, organizzata da Italia Nostra Roma e da Aspettare stanca, con l’adesione di numerose Associazioni. Un’iniziativa che ogni anno intende richiamare l’attenzione delle istituzioni e degli abitanti sull’antica Tenuta agricola dell’Inviolatella Borghese: un tratto di campagna romana di oltre 300 ettari, per due terzi di proprietà pubblica, rimasto quasi intatto tra i nostri quartieri, grazie al costante impegno di comitati, associazioni e singole persone.

Un’oasi di verde all’interno della città consolidata, una ricchezza per i valori paesistici e naturalistici, ma anche una vittoria definitiva contro la cementificazione, una difesa dell’aria che respiriamo e per evitare che il traffico sia ancora più caotico. Dall’Inviolatella, Porta d’ingresso dalla città al Parco regionale di Veio, inizia il sentiero progettato dall’Ente Regionale Parco di Veio ” Progetto di Sentieristica tra Il Parco Urbano Inviolatella Borghese e Isola Farnese”, che a partire dalla parte altamente urbanizzata della città’ ( Corso di Francia) ripropone, idealmente, l’antica Via Veientana. Dal sentiero possono essere raggiunti con alcuni diverticoli,  ancora da definire nel progetto, tratti dell’antico tracciato della via Veientana visibili e percorribili, mentre   con altri diverticoli, già’ definiti nel progetto,  si realizza la connessione con il  tracciato ufficiale della Via Francigena cosi come definito da AEVF.

Inoltre l’Inviolatella è inserita nel progetto della rete ciclopedonale dei parchi.

La ormai tradizionale passeggiata, guidata questa volta da Mario Attorre di Italia Nostra Roma, si è svolta lungo il sentiero nella piccola valle parallela alla Cassia Nuova (sotto la casa cantoniera) per arrivare a poca distanza dal confine con i terreni del C.R.E.A.(nuova denominazione del CRA), con ritorno poi lungo via dell’Inviolatella Borghese alla radura dove si è svolta la manifestazione.

Dopo un intervallo cultural- mangereccio alcune delle persone presenti, di nuovo con Mario Attorre hanno preso visione del Parco Naturale a pochi pasiìsi dal prato dove si è svolta la manifestazione, Uno spazio verde attrezzato con sentieri e panchine, realizzato dal Comune di Roma su una parte dei tredici ettari confiscati alla banda della Magliana. Nonostante gli impegni presi nel 2014 dal Comune in occasione dell’inaugurazione, ora, a causa dell’assoluta mancanza di manutenzione, il parco è utilizzabile esclusivamente da adulti con i loro amici a quattro zampe. I piccoli cartelli sulla fauna e la flora del luogo e la  bibliotechina per lo scambio gratuito di libri, realizzati da Robin Hood, che fino a qualche tempo fa ha curato il parco, sono quasi invisibili per l’erba alta che ha trasformato il luogo  in un bosco da Bella Addormentata.

Il problema è che anche il parco davanti al Marymount, con giochi per bambini  e regolarmente sottoposto a manutenzione, è ora frequentato principalmente da padroni di cani non rispettosi delle regole, che invece di utilizzare l’adiacente area cani, li lasciano liberi, imbrattando il terreno con le deiezioni e mettendo a  rischio di danni le persone. Si tratta della parte comunale dell’Inviolatella con accesso da via di Villa Lauchli, su cui è in vigore la convenzione con l’Istituto Marymount, che, tra l’altro, dovrebbe mettere a disposizione delle scuole pubbliche il grande campo sportivo.

A grandi e piccoli è stata donata la spilletta dei 17 obiettivi dell’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile e sono state fornite indicazioni su VEIO PARK,  la nuova applicazione scaricabile da smartphone su piattaforma Android. Un’applicazione georeferenziata attraverso la quale chiunque visita il Parco ottiene preziose informazioni. Un virtuoso intreccio tra  l’uso delle nuove tecnologie e  i tradizionali modi di cpnoscere e difendere il territorio dal consumo del suolo illegittimo e in spregio dei valori ambientali, paesistici.  Non a caso tra i 17 obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile, ricordati da Rosanna Oliva de Conciliis,  l’obiettivo 9  riguarda  anche l’innovazione tecnologica. I bambini hanno scorazzato felici nel grande prato e i partecipanti alla gara di disegno sono stati doppiamente premiati.

Ancora una volta sono state ricordate le conquiste dei Comitati e delle Associazioni locali che hanno contribuito all’acquisizione definitiva con destinazione all’uso pubblico dei 50 ettari dell’ex Tenuta agricola e sono ancora impegnate per la loro corretta utilizzazione. Qualche momento di commozione ha accompagnato il ricordo di Grazia Salvatore e di Julienne D’Ambrosio, storiche presenze a tutte le precedenti iniziative, recentemente scomparse.

Ruggero Lenci Università La Sapienza di Roma, ha espresso le preoccupazioni per i  cambi d’uso avvenuti di recente (una rivendita d’auto trasformata in ristorante, casali agricoli in abitazioni) e per un passo carrabile aperto sulla Cassia Nuova.

Rosanna Oliva de Conciliis, di Aspettare stanca  ha evidenziato l’inaccettabile persistere e  moltiplicarsi degli abusi, nonostante i vincoli esistenti e le numerose segnalazioni a Ente Parco di Veio, Municipio e altri. Preoccupa, inoltre, il futuro dei terreni agricoli dell’ex Istituto Sperimentale di cerealicoltura di proprietà del C.R.E.A..

Nessuna novità per gli accessi pedonali, nonostante una Scheda- Progetto presentata alla Conferenza Urbanistica Municipale e  inserita nelle Carte dei Valori Municipali presentate a dicembre 2014 nella Casa della Città. In particolare per l’accesso all’Inviolatella da via Oriolo Romano, da anni è stato chiesto alle istituzioni municipali e comunali e al CREA proprietario di raggiunngere le aree pubbliche dell’Inviolatella con un piccolo sentiero da parte degli abitanti di Via Oriolo Romano, Santa Giovanna Elisabetta e zone confinanti.  

Mario  Attorre, di Italia Nostra Roma, ha segnalato come priorità l’uso  pubblico dei tredici ettari confiscati alla Banda della Magliana (ora comunali), a partire dalla destinazione all’Ente Parco della casetta all’inizio di via dell’Inviolatella Borghese.

I presenti hanno deciso di approfondire in un’apposita riunione queste ed altre  questioni, tutte all’interno del progetto complessivo  del Grande Parco dellEx Tenuta Agricola dell’Inviolatella Borghese.

 

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